12:42
Tempus fugit...
Ci sono donne che diventano madri e basta. Perché sono state fidanzate, si sono sposate ed è normale che poi arrivino i figli. È così da sempre, dalla notte dei tempi. Basta seguire la natura, la mamma, che ha avuto 2-3 figli, la nonna che ne ha avuti 7. Che sarà mai? Prima di loro ce l’hanno fatta tutte. Perché loro no? E allora sia. Senza ansia da prestazione, senza paure.
Ci sono poi donne che si chiedono se sono all’altezza della maternità, se la maternità fa per loro o se non sia solo un modo per conformarsi a quanto stanno vivendo la maggior parte delle amiche. Si chiedono se non arriveranno un giorno a odiare la maternità per averle private di quel poco di libertà che con una fatica inenarrabile sono riuscite a conquistarsi in tanto, tantissimo tempo di duro lavoro. Una libertà effimera, si rendono conto razionalmente, che a ogni cambiamento di status professionale viene continuamente messa in discussione e lascia spazio all’insicurezza. Un’insicurezza che ogni volta le lancia in un vortice vizioso: lavoro incerto – stabilità economica non assicurata – meglio non aggravare la situazione con una maternità.
Lamorachevola è tra queste ultime donne. Lei adora i bambini. Le piacciono quando sono minuscoli, perché sono fogli bianchi su cui scrivere. Le piacciono quando sono più grandicelli, perché sono sorprendenti. Quando Lamorachevola era un’adolescente, sentiva un distacco enorme da sua madre. Le sembrava di non essere mai capita, e soprattutto pensava che proprio non aveva nulla a che fare con lei. Era in quei momenti, che Lamorachevola prometteva a se stessa che lei avrebbe avuto figli molto, molto presto, così lei sarebbe stata un’amica dei propri bambini, e non una madre austera e distante. Lamorachevola ha ormai una “certa età”. Un’età in cui sua madre aveva già una figlia di 15 anni e uno di 7, e nonostante le promesse di ragazzina, Lamorachevola ancora non ha figli.
Ha cresciuto un fratello, però. Quando sua madre era in attesa, suo padre le diceva “abbiamo aspettato a fare un fratellino che tu fossi abbastanza grande per aiutarci a crescerlo”. Papà voleva farla sentire un donnino, ma, pur in buona fede, la stava privando di quella spensieratezza cui a 8 anni si avrebbe insindacabilmente diritto. I suoi genitori tennero infatti pedissequamente fede a questo loro progetto: Lamorachevola rimaneva a casa da sola con il fratellino e gli preparava da mangiare quando i genitori erano al lavoro, Lamorachevola cambiava il fratellino e lo portava ai giardini. Era il suo piccolo bambolotto interattivo. Come da progetto, il fratellino iniziò le scuole superiori, lontano dal paesello natio, proprio nell’anno in cui Lamorachevola andava all’università. Era così sufficientemente indipendente da poter andare lei ai colloqui con i professori del fratello.
Tanto coinvolgimento e tanta responsabilità nel crescere un fratello all’età di 8 anni, fece di quella ragazzina una mamma precoce, che si attaccò morbosamente al fratello, al punto che, quando lui prese la patente e iniziò potenzialmente a esporsi ai pericoli della strada, Lamorachevola ebbe un’autentica crisi di panico per tutto. Regalò un cellulare a suo fratello. Lo aspettò più e più sabati notte alzata. Pianse calde lacrime per sms che arrivavano in ritardo. Fu un trauma. Un trauma di cui nessuno in casa si rese conto. Un trauma da cui Lamorachevola non si è ancora ripresa del tutto.
Le sembra di avere avuto un figlio. Di averlo cresciuto, di aver fatto un’enorme fatica per stargli vicino, seguirlo, interessarsi a lui. Le sembra di non avere più energie, adesso, per ricominciare tutto da capo.
Per questo, probabilmente, Lamorachevola oggi non ha ancora figli. E quando ieri una visita medica di routine le ha segnalato qualche (pur lieve) problema uterino, Lamorachevola ha passato la mattina a piangere e il pomeriggio a pensare.
14:05
Cantando...
Di fronte a questi capolavori bisogna solo inchinarsi al genio... o, al massimo, cantare!
E' il caso di "A man and a Woman", degli U2, che oggi sto cantando a squarciagola.
Se volete cantare con me:
Little sister don't you worry about a thing today
Take the heat from the sun
Little sister
I know that everything is not ok
But you're like honey on my tongue
True love never can be rent
But only true love can keep beauty innocent
I could never take a chance
Of losing love to find romance
In the mysterious distance
Between a man and a woman
No I could never take a chance
'Cause I could never understand
The mysterious distance
Between a man and a woman
You can run from love
And if it's really love it will find you
Catch you by the heel
But you can't be numb for love
The only pain is to feel nothing at all
How can I hurt when I'm holding you?
I could never take a chance
Of losing love to find romance
In the mysterious distance
Between a man and a woman
And you're the one, there's no-one else
You make me want to lose myself
In the mysterious distance
Between a man and a woman
Brown eyed girl across the street
On rue Saint Divine
I thought this is the one for me
But she was already mine
You were already mine...
Little sister
I've been sleeping in the street again
Like a stray dog
Little sister
I've been trying to feel complete again
But you're gone and so is God
The soul needs beauty for a soul mate
When the soul wants...the soul waits ...
No I could never take a chance
Of losing love to find romance
In the mysterious distance
Between a man and a woman
For love and sex and faith and fear
And all the things that keep us here
In the mysterious distance
Between a man and a woman
How can I hurt when I'm holding you?
23:03
Super"Conditioning"Man
SuperTechMan e Lamorachevola soffrono il caldo. Adorano l'estate, ma l'umidità milanese la trovano davvero insopportabile. Perdipiù, fino alla settimana scorsa si gelava e Lamorachevola per la prima volta ha festeggiato il suo compleanno con la felpa. Pertanto, il caldo afoso arrivato d'improvviso, li ha colti un po' impreparati e li sta rimbambendo.
I ventilatori, fidi compagni di questi anni milanesi, non sono più sufficienti. Dopo aver rifatto la cucina, si erano ripromessi i due, inizieremo a vedere un po' per i condizionatori. E così fu. Si guardò online, si confrontarono i prezzi, ma perlopiù ci si orientò verso marchi noti.
Senonché, oggi pomeriggio, in un banchetto presso l'ipermercato, un ometto promuoveva i propri "oggetti del desiderio", e SuperTechMan decise di chiedergli un preventivo.
"quant'è grande casa sua? 65 metri quadri? aaaahhh... e lei vorrebbe mettere un solo split?? ma scherza? in corridoio? così poi esce dal bagno e si prende la polmonite!!! io lo dico per la sua salute... almeno le servono due split, uno in soggiorno e l'altro in camera da letto!" (qualcosa mi dice che da questo non comprerò niente!)
"guardi, io sono multimarca, per cui suggerirle uno o l'altro per me non fa differenza... questi sono i Daikin e può scegliere la linea 'stailisc', che però ha solo le versioni bianco e grigio, mentre questi sono della Haier..."
SuperTechMan: "ah, la casa cinese..."
"sssssssììììììììììììììì...(grida di giubilo e sfoggio di sorriso da venditore consumato!) Ma lei è il primo che mi dà questa soddisfazione!!! (???) si rende conto??? sono qui da quattro settimane e lei è il primo a conoscere questa marca e non le devo raccontare tutto!!! ma permetta che le stringa la mano!!! E signora, congratulazioni!!! (stringendo la mano anche a me). Suo marito è un mostro!!!"
Lamorachevola: "guardi che non le conviene esagerare, che sennò le tocca pure assumerlo!!!"
22:32
CONCORSO SENZA PREMI, MA MOLTA GRATITUDINE
Non si arrabbia quasi mai... fatta eccezione per quei momenti in cui:
a) le cose tecnologiche non rispondono ai suoi comandi
b) si incastra mentre monta i mobili dell'Ikea
c) perde giocando a biliardo con la sottoscritta alla Wii
d) per stanchezza ed eccesso di lavoro dimentica senza possibilità di scampo la password del pc
e) io rido perché è accaduta una delle cose di cui sopra
Ecco... oggi SuperTechMan è furioso.
Ha cambiato password al computer del lavoro e non c'è verso di fargliela ricordare.
"Inizia per L... è lunga... è probabilmente un marchio di qualcosa... prima era Lacoste".
Questi sono gli unici indizi disponibili... non è lamorachevola e si cercano disperatamente suggerimenti.
Ora SuperTechMan è di là che fissa il pc esasperato... purtroppo "Abracadabra" non inizia per L!
20:28
Songza/lamorachevola
Si chiama Songza ed è una sorta di web jukebox, dove digitando il titolo della canzone o il nome dell'artista si apre una lista di possibili versioni che:
a) si possono embeddare sul proprio blog/sito
b) si possono linkare
c) si possono mandare via mail a un amico
d) si possono postare su Twitter
e) si possono inserire in una personale playlist
f) si possono acquistare
g) si può vederne il video (su YouTube)
h) si possono semplicemente ascoltare una via l'altra
i) si possono votare
Per salvare la propria playlist, però occorre registrarsi... potevo non farlo?
Qui: http://songza.com/lamorachevola
(playlist in progress... appena ultimata cercherò di fare un bottoncino per la sezione Follow Me... però se volete ascoltare la colonna sonora che mi fa compagnia, accomodatevi pure)
17:38
UTENTI FRUSTRATI
Uno di questi è un Anonimo rintracciabile attraverso questo "nominativo": f761baf8d829e01.
Questo simpatico personaggio, che chiaramente non sa come passare il tempo, da qualche settimana entra nel mio blog e mi lascia messaggi (oggi 42 commenti allo stesso post di molto tempo fa) sulla potenza del viagra, gli scambi lesbo e i rapporti gay.
Allora io dico... caro amico anonimo appassionato di sesso "trasversale" ... ma che ti piglia?
Ma un amico/amica non ce l'hai?
Ma non hai un lavoro, un hobby... non guardi neanche la televisione?
Perché ti assicuro, ci sono passatempi molto più interessanti e gratificanti rispetto a questo! Credimi.
23:30
SuperTechMan Off.
18:02
Summertime, and the living is easy...
Si chiama "Summertime" e fu scritta da George Gershwin per l'opera Porgy and Bess del 1935.
Ne esistono oltre 10mila registrazioni diverse, e lamorachevola può vantare anche la sua esecuzione.
Accadeva tra il 1981 e il 1984, quando il professore di musica delle medie le diceva "Mora, vai pure", e lei con il suo flautino eseguiva magistralmente. Accadeva in tutte le ore di musica, tutte le settimane, per tre anni.
Lamorachevola ricorda chiaramente ancora a memoria le note (re si reeee, do si do re si# soool, reeeeee...), anche se da allora è passato molto tempo. E ricorda che questo spiritual, sia per melodia, sia per testo, riconduceva ai neri afroamericani che raccoglievano il cotone (*).
Lamorachevola, ogni volta che è costretta a fare qualcosa di pesante e di duro, ricorda questa canzone e la fischietta.
Oggi, con un caldo cocente e un'afa che non dava tregua, lamorachevola, per soddisfare le esigenze manageriali di SuperTechMan, ha raccolto il coraggio, si è legata i capelli in un foulard alla "mami", ha aperto l'asse da stiro, acceso il ferro e sotto i fumenti di vapore ha iniziato a stirare le di lui trenta camicie. Le faceva compagnia il brano, versione Ella Fitzgerald / Louis Armstrong, mandato ossessivamente in loop sul suo computer.
SuperTechMan, visto il clima mesto, non ha osato chiedere nulla a lamorachevola, che avrebbe potuto rispondere con un poco simpatico "zì badrone". Ha invece iniziato a pulire il bagno, lavare i pavimenti e raccogliere un elenco infinito di oggetti che nel corso della settimana aveva lasciato in giro per casa.
Il dialogo di coppia è anche questo.
(*)
Summertime,
And the livin' is easy
Fish are jumpin'
And the cotton is high
Your daddy's rich
And your mamma's good lookin'
So hush little baby
Don't you cry
(...)
00:09
Geek Girls e Nutella
Venerdì sera, GGD#4, quarto appuntamento con le Geek Girls. Eravamo in un locale superfashion... alcune persone mi hanno riconosciuta perché incontrate alla scorsa GGD, altre mi hanno riconosciuta perché sapevano che avrei indossato una giacca fuxia e sono arrivate mentre c'era ancora abbastanza luce per vederla, altre ancora mi hanno intravista nel buio del locale superlounge (il fuxia, non è propriamente un colore discreto), mentre altre ancora non mi hanno vista (nonostante la giacca fuxia!).
Ma è stato carino... ho incontrato persone già viste, conosciuto un paio di persone nuove, tra cui una ragazza che lavora nel palazzo accanto a quello dove lavoro io (il mondo è così piccolo!!!) e sofferto un caldo soffocante, sia mentre distribuivo magliette a chi arrivava, sia mentre annaspavo verso il bancone a chiedere i due drink, rigorosamente analcolici, che mi spettavano.
Nutro molte aspettative, comunque, negli incontri che si stanno preparando per l'autunno... un po' più business oriented e un po' meno aperitivanti.
(foto delle Geek Dinners cui ho partecipato, sul mio album online: cliccare accanto, nella sezione Follow Me, sul bottone "Flickr")
E oggi... NuDay a Torino. Potevo forse mancarlo? Siamo arrivati a Torino attorno alle 11, quindi ci siamo recati subito al Parco del Valentino, dove al Fluido, un locale in riva al Po, si servivano i pranzi chiusi da pani alla Nutella, gentilmente offerti. Il caldo era terribile, perciò, con i nostri pani alla Nutella sullo stomaco, siamo riusciti solo a trascinarci alla prima panchina visibile all'orizzonte, dove abbiamo polleggiato tutto il pomeriggio. Fino alle 16.30, quando ci siamo rialzati solo per andare a ritirare i panini alla Nutella offerti per merenda. Non siamo rimasti fino a notte, solo perché poi sarebbe stato complicato rientrare, ma la prossima volta ci organizziamo per tempo.
(foto del Nutella Day a Torino sul mio album online: cliccare accanto, nella sezione Follow Me, sul bottone "Flickr")
19:14
La felicità si misura in cucchiai
Sono cose che ti fanno dimenticare del prima e del poi. Che ti consentono di concentrarti sul presente assaporandone ogni singola sfumatura.
La Nutella è così.
E' il piacere di affondare il cucchiaio nella morbidezza, pregustando il sapore del cioccolato che si scioglierà in bocca. E' il sublime trionfo della crema che quando tocca il palato ti fa dimenticare l'esame non passato, il freddo d'estate e il lavoro che non hai più.

SABATO PROSSIMO, 21 GIUGNO, A TORINO SI FESTEGGIA IL NUTELLA DAY!
Non credo ci sia molto altro da aggiungere, se non il programma, allegato sotto, in formato .pdf.

Per consolare chi non riuscirà ad andare, il sito NutellaVille provvederà a fornire i dettagli della festa in tempo reale (una vera crudeltà!).
















