12:41
Halloween: SuperTechMan e la Zucca Ridente
Basta che sia una festa e io la faccio mia... nel senso che ne sento l'arrivo, mi lascio entusiasmare dagli addobbi e compro le cazzate nei supermercati.
E' successo anche ieri sera. Ho comprato una zucca di stoffa con sopra disegnata una faccina spaventata. Contiene caramelle frizzanti e schiacciando un bottone emette una risata truce, perfetta per la notte di Halloween.
Una volta a casa, ho teso una trappola a SuperTechMan. Ho atteso che uscisse dal bagno e gli ho piantato in faccia la zucca ridente.
Lui, nell'ordine:
- ha fatto un salto per aria
- ha sbattuto la testa contro lo stipite della porta
- voleva uccidere me
- voleva distruggere la zucca
Sono riuscita a salvare l'ortaggio di stoffa, ma ho promesso che l'avrei regalato. Così stasera, che siamo invitati a una cena da amici, lo porterò in dono.
Questi amici, peraltro, vivono in una zona residenziale, dove la strada è ancora sterrata e senza illuminazione. Ci presenteremo alla porta e, quando apriranno, farò partire la risata della zucca.
SuperTechMan ha commentato: "proprio da perfetti idioti!"
E' evidente: a SuperTechMan non piacciono le feste.
15:43
Il Kondominio
Succede solo una volta all'anno. E, salvo che non sia di cattivo umore, cerco di non perdermela.
E' l'assemblea di condominio. E si è tenuta ieri sera.
Ieri sera all'appello hanno risposto:
- la sottoscritta e SuperTechMan,
- il signor P, nostro anziano vicino di casa, sordo come una campana, che grida come un ossesso quando segna il Milan e urla come un pazzo al telefono con la sorella che chiama dalla Calabria
- il signor M, anziano di origine pugliese, che vive sotto di noi con la moglie e che parla un italiano tutto suo, di parole tagliate a metà, accenti spostati e strani neologismi
- i fratelli S e G, il primo proprietario di un ufficio affittato a toscani urlatori che trafficano con strane macchinette per videogiochi da bar, il secondo sposato e padre di una bimba che ha il nome che fa rima col suo
- il signor Pr, elettricista, proprietario del suo appartamento, di quello accanto, che ha fuso col suo, e del 90% dei box presenti in cortile
- il signor X, un ragazzo del quinto piano, comunemente denominato "l'adultero", perché vive con una signora che sembra molto più vecchia di lui
- il signor S, che ha introdotto nel "gruppo" il suo nuovo vicino di casa, di origine indiana
- il signor Z, un ragazzo italiano che vive al piano terra da solo e che non si vede quasi mai
- il signor Giu, figlio della signora B, la quale abita sopra di noi e quando le abbiamo lasciato i numeri di cellulare per contattarci in caso di problemi a casa nostra, mentre eravamo in ferie, lei ci ha detto di non preoccuparci perché tanto lei sentiva tutto (!)
- il signor A, che vive con la moglie di fronte a noi
- il signor G, tipico "ragionier meneghetti" del Bartolino migliore
- e il nostro Amministratore che sembra proprio Bartolino.
Risultato:
- il signor P ha urlato al signor M che non capisce un cazzo, perché ha travisato la disposizione che lui suggeriva di dare ai bidoni della nuova isola ecologica...
- il signor M, per tutta risposta, gli ha detto che lui in vita sua non aveva mai capito niente e dunque poteva fare a meno di parlare...
- il signor M, dopo aver litigato con P, ha iniziato uno sproloquio in pugliese stretto... il signor Z, ragazzo italiano suo dirimpettaio, lo guardava con gli occhi stretti, nel tentativo di comprendere, mentre il signore indiano, new entry del palazzo, annuiva, come se capisse tutto perfettamente...
- i signori Pr, G e l'Amministratore, hanno fatto equilibrismi verbali da capogiro per cercare di usare solo il termine "extracomunitari" per definire i marocchini sfrattati che ancora vivono al piano terra; non senza difficoltà hanno infatti evitato termini meno gentili, che avrebbero potuto offendere il nuovo proprietario indiano, presente all'assemblea...
- il signor P si è dimostrato insofferente rispetto a quello che vede dalla sua finestra: ovunque in cortile ci può essere il caos, ma se sotto casa sua compare improvvisamente un'auto parcheggiata fuori dalle righe (peraltro inesistenti), o un bidone della plastica che prima non c'era, lui va su tutte le furie...
... e per finire, questa notte ho sognato che mi si rompeva una lampada, chiedevo aiuto all'Amministratore, e lui, arrivando con cacciavite e guanti di lattice, tentava di accoltellarmi.
Mi sono svegliata di soprassalto!
21:24
Proust, la Madeleine, il Collega R e SuperTechMan
Pìli Pilìn ... Pìli Pilìn ... Pìli Pilìn ... Pìli Pilìn ... Pìli Pilìn ... Pìli Pilìn...
io: "ouuuuffff... che palle, questo allarme!!!"
SuperTechMan: "ma no... a me piace questo suono"
io: "Sei peggio del Collega R!!!"
SuperTechMan: "cioè???"
io: "il Collega R la scorsa settimana è arrivato in ritardo perché ha rivissuto una situazione che fin dall'infanzia lo rassicura e lo fa star bene, ovvero alle prime luci dell'alba ha sentito la betoniera del cantiere accanto e il rumore costante gli ha riconciliato il sonno, al punto che si è rimesso sotto le coperte... dice che tutti i rumori elettro-meccanici gli fanno lo stesso effetto... tipo la mamma con la lucidatrice, la motosega della carrozzeria di sotto, il tram sulle rotaie in lontananza ..."
SuperTechMan: "hahahahahahaha, fantastico... hahahahahahahaha"
C'è proprio da stare allegri!
19:30
Tokyo nascosta
Oggi dovevamo volare in Giappone, per lavoro. Purtroppo per rimbalzi burocratici la trasferta è stata sospesa. Con me e la troupe doveva venire anche SuperTechMan.
Oggi, fatalità, una nuova rubrica di approfondimento in onda su RaiUno, intitolata "Moda e Oriente", condotta da Amy Chow, ha trasmesso uno speciale sulla capitale nipponica.
Abbiamo così scoperto che:
- le ragazzine di Tokyo escono di casa vestite da brave ragazze, portando con loro trolley voluminosi contenenti abiti dark, borchie, smalti neri, calze a rete strappate, o in alternativa, fiocchi rosa, gonne a balze, maschere di cartoni animati e cerchietti con orecchie di gatto. Entrano nei fast food, si cambiano, si truccano e incontrano le loro coetanee in un parco della città, che in brevissimo tempo assume un'aria del tutto surreale e si popola di fotografi in cerca di scatti originali. I genitori non sospettano nulla... (ma la valigia??? mah!)
- a Tokyo è possibile incontrare gente che con il proprio cellulare fotografa i tronchi degli alberi. Avvicinandovisi si scoprirà che queste persone fotografano cartelli in cui sono appiccicati delle specie di codici a barre indecifrabili a occhio nudo ("i QR codes!!!", ha esclamato, quasi sbavando, SuperTechMan). Si tratta di "codici", appunto, contenenti informazioni sul quartiere in cui sono stati disseminati. Informazioni che il cellulare renderà in forma comprensibile.
- in buona parte di Tokyo non esistono né indirizzi, né nomi delle strade, né numeri civici (la città ideale di SuperTechMan, che se fa due giri su se stesso non sa più dov'è e accende il TomTom)... su ogni palazzo ci sono invece delle scritte in cui viene reso noto cosa si trova al suo interno ... (ma le abitazioni??? mah!)
Mi fa un po' paura.
19:25
mi sono fatta un gravatar
L'Avatar è quell'immaginetta che ho scelto mi rappresenti sul blog... in pratica, la Patty... che a ogni stagione, giustamente, cambia mise.
Gravatar sta per "Globally Recognized Avatar".
Si tratta di un'immagine che, una volta per tutte, viene associata alla tua personalità e ti accompagna in giro per il web quando commenti blog o altri siti abilitati al riconoscimento dei Gravatar.
Avendolo creato oggi, il mio Gravatar è, chiaramente, la Patty versione invernale.
Carina, no?
00:16
he's back
E' tornato.
SuperTechMan è tornato da Roma, presentando la patente di guida come documento di identità al check in dell'Alitalia.
Allora era vero per davvero.
10:11
voooolaaaareeeeee ooohhh ooohhh
SuperTechMan oggi ha un appuntamento con un cliente di Roma. Ha prenotato un volo Alitalia in partenza alle 10.30 ed è uscito di casa alle 8.
Alle 8.45, già in aeroporto, già fatto il check-in (chiaramente elettronico, dove basta il codice del volo acquistato, senza presentazione di alcun documento) mi chiama e mi dice... "mi sono accorto di aver dimenticato a casa la carta d'identità... ma magari basta la patente... faccio lo gnorri quando arrivo al banco dell'imbarco e vediamo cosa dicono..."
io: "non mi sembra una grande idea... magari prima di arrivare all'imbarco chiedi al desk dell'Alitalia"
... passa mezz'ora... provo a chiamarlo insistentemente per sapere se devo portargli il documento in aeroporto, affrontando la ressa della tangenziale, ma il cellulare non prende.
Temo che l'abbiano caricato a forza su un mezzo della polizia traendolo in arresto come un terrorista.
Mi richiama... ha passato tutti i controlli. Per i voli nazionali basta la patente. Questa almeno è la posizione di Alitalia a Linate... vediamo stasera, quando dovrà ripartire da Fiumicino, se la versione sarà la stessa... in Italia non si sa mai...
23:39
matrimonio e dialogo
SuperTechMan: "... blablabla ... qr code, semacode, iPod Touch, 8GB o 16GB, collegamento in umts, rfid, radio frequenza, LAN wireless, backuppare all'istante, viral marketing, wi fi, eye-fi, ...blablabla... fantastico, no?"
Talvolta la comunicazione all'interno della coppia può essere molto difficile.
19:24
Buona Vita, SuperTechMan
Venditrice del sabato pomeriggio: "Pronto? E' la famiglia SuperTechMan?"
SuperTechMan: "Sì".
Venditrice del sabato pomeriggio: "E, senti, mi passi papà?"
SuperTechMan: "Guardi, io non ho figli, e questa è casa mia".
Venditrice del sabato pomeriggio: "Ah... beh, volevo informarla che ha vinto un buono sconto di 1000 euro al mobilificio Rezzonico di Como. Ha qualche esigenza particolare?"
SuperTechMan: "Beh, no, in verità ho già casa arredata".
Venditrice del sabato pomeriggio: "Ah... beh, allora non mi resta che augurarle "Buona Vita"..."
SuperTechMan: "??? ... Grazie altrettanto!"
19:00
Far West Americano
Dal viaggio di quest'estate nel Far West degli Stati Uniti (10 mila chilometri percorsi in 24 giorni di viaggio, attraversamento di 9 stati, -9 ore di fuso orario, temperatura da 0 a 49 gradi, dislivello da - 80 m sotto il livello del mare a 4000 metri), ecco un condensato di 10 minuti, tratti da 6 ore di filmato.
Un po' "ristretto", ma rende l'idea... occorre lasciar caricare il filmato per qualche secondo (fino a che la riga su cui scorre il cursore è rossa fino in fondo), per poterlo visualizzare in modo fluido.
Enjoy.














