16:27
Gli aerosol della DDR
ANTEFATTO: Qualche settimana fa, felici-felici, abbiamo comprato un supermegapparecchioperaerosol a ultrasuoni. E' silenziosissimo, e rispetto a quello che avevamo prima, è proprio una pacchia. Esteticamente è anche molto carino e si può portare in una mano, perché funziona a pile. L'ho usato con un medicinale che si chiama CLENIL e ha dato un sacco di soddisfazioni. Lungi da noi pensare che un apparecchio così ultramoderno e funzionale potesse avere qualche controindicazione.
Oggi sono andata dalla dottoressa e le ho mostrato alcuni medicinali che avevo in casa. Tra questi il CORTINAL, della TEOFARMA. "Buono, lo prenda pure questo... ma chi gliel'ha prescritto?" "Non lei???" "No... non è tra le marche che prescrivo io...".
Sono tornata a casa, ho messo il prodotto nel supermegapparechioperaerosol e sono rimasta a guardarlo per mezzora. Non usciva niente. Anzi, il liquido non veniva nebulizzato, ma travasato! In forma liquida, chiaramente.
Al che, con SuperTechMan, che mai ammetterebbe di avere acquistato un aggeggio-tecnologico-ciofeca, iniziamo a cercare su web se PER CASO i nebulizzatori a ultrasuoni hanno qualche controindicazione e... sì, ce l'hanno: con alcuni farmaci non funzionano!!! Per esempio con i cortisonici...
SuperTechMan: "Ma non potevi guardare sul foglietto illustrativo???"
lamorachevola: "non c'era... se non me l'ha ordinato la dottoressa, si vede che me l'ha dato mia mamma..."
SuperTechMan: "aaaahhhh... ora è tutto chiaro: è un farmaco sfigato che viene dalla DDR... magari se lo metti sul radiatore di una Trabant funziona!"
PS: Per dovere di cronaca, sotto in piccolino le note tipiche dei medicinali, piccole come nei foglietti, appunto:
Sia in molti studi clinici che nelle avvertenze di alcuni medicinali si sconsiglia l'uso dei nebulizzatori ad ultrasuoni con diverse e varie motivazioni: incapacità di nebulizzare i corticosteroidi, rischio di surriscaldamento della soluzione, una percentuale relativamente elevata di particelle superiori a 5 μm. Si riportano le note tratte dai foglietti illustrativi di alcuni farmaci:
-Pulmaxan sospensione da nebulizzare, budesonide, ditta AstraZeneca: il tempo di nebulizzazione e la quantità erogata del farmaco dipendono dalla velocità di flusso del compressore volumetrico di riempimento. In vitro la quantità di budesonide erogata dal nebulizzatore varia tra il 30-70% della dose nominale, in funzione del tipo di nebulizzatore e compressore utilizzato e non tutti i nebulizzatori e compressori sono idonei per l'uso di Pulmaxan sospensione da nebulizzare. Per ottenere la massima erogazione di budesonide è richiesto un compressore che garantisca un flusso da 5 a 8 l/min e un volume di riempimento di 2-4 ml. Si consiglia, per i bambini, l'uso di una maschera facciale a perfetta tenuta e ben aderente, in grado di ottimizzare la dose somministrata di budesonide. A causa della piccola quantità erogata di budesonide, i nebulizzatori ultrasonici non dovrebbero essere utilizzati per somministrare Pulmaxan sospensione da nebulizzare.
12:23
niente geek dinner, causa occhiaie
In questi casi, il nome giusto è SFIGA.
Mi piaceva l'idea della Geek Dinner, mi piaceva l'idea di essere stata invitata da un'amica che l'anno scorso vi aveva partecipato e mi piaceva uscire un po' dai soliti giri.
Poi... poi è successo che nella settimana che mi ero presa di ferie per staccare in un mese angosciante come febbraio, non solo io abbia lavorato più del solito, ma mi sia pure beccata l'influenza.
Oggi sto un po' meglio, ma non sono certo un fiore... va da sé che a certi appuntamenti occorre presentarsi nel proprio massimo splendore... e le mie occhiaie nero pece spengono "un tantino" il mio sguardo.
Così dovrò rinunciare, mio malgrado, a questa serata mondana... purtroppo.
21:48
Influenza e Geek dinner
E io, da brava, mi sono beccata l'influenza.
Ma non una cosa leggera, no... oggi avevo la febbre a 39 e mezzo!
Ieri mi sentivo un macigno sul petto, e non riuscivo a respirare, ho preso un'aspirina e BAM! Oggi ero a pezzi!
Se riesco a ripigliarmi, però magari riesco ad andare alla cena... chissà...
22:02
"La scelta" mi piace!
Di solito, per una passione che non mi abbandona dai tempi in cui lavoravo in radio, seguo Sanremo tutti gli anni. Ho una certa memoria per i gruppi, i brani, la musica in genere.
Così, ho acceso la tv. Ho visto Zarrillo, i Finley, la clip in cui presentavano i "big" di questa sera (tra cui Little Tony, Minghi e Mietta) e mi sono addormentata come un sasso.
Ci ho riprovato questa sera, confidando nei giovani, e devo dire che questo è il pezzo che, almeno finora, mi piace di più, sia per il testo, sia per la musica, molto etnica.
Quello che si chiamava "ritornello", e che poi è diventato "refrain", fa così:
E mi sento un africano metropolitano
Con gli occhi da orientale
E il cuore di chi sa che andrà lontano
La mia casa è un altopiano al centro di Milano
E mi sento umano
Io mi sento umano…
E mi sento un africano metropolitano
Con gli occhi da orientale
E il cuore di chi sa che andrà lontano
E se ti sembra strano…io mi sento umano…
Il titolo è "Il nostro tempo", loro sono nuovi-nuovi (a parte essere stati invitati a tutti i pre-Sanremo) e si chiamano "La Scelta".
01:51
Irrinunciabili oggetti inutili
I negozi di cose inutili sono quelli in cui mi perderei per giornate intere. Se poi trattasi di inutili oggetti da cucina, allora il fascino è davvero irresistibile.
In Irlanda, in uno di questi, ho comprato un tegamino per fare l'uovo all'occhio di bue, a forma di trifoglio, il simbolo irlandese; qualche anno fa, con i punti della Coop, ho preso un set di attrezzi domestici che comprendeva un fantastico, quanto inutile, schiaccia aglio in metallo satinato; il mese scorso ho comprato un oggetto che in ufficio è diventato un cult: l'apple peeler, un attrezzo a manovella per pelare e affettare le mele, estraendone anche il torsolo. Ne ho regalato uno anche a Endriubazzi e alla sua Giovin Donzella.
E oggi, con mia grande felicità, mi sono imbattuta in una serie di oggetti di cui davvero non si può fare a meno:
- la bistecchiera che al posto delle scanalature ha le scritte "I love you", che a cottura ultimata saranno impresse a fuoco su tutta la vostra carne;
- il denociollatore di olive, che sembra l'attrezzo di un dentista;
- l'affetta avocado, che somiglia a un ventaglietto di limette sottili... ma come farà ad affettare l'avocado, che è durissimo?;
- lo snocciola ciliegie (simile al denociollatore di olive, ma ho saputo esiste anche una boccia in cui si buttano tutte le ciliegie, poi girando una manovella, tipo estrazione del lotto, vengono espulsi tutti i noccioli);
- l'arricciaburro (a chi e a cosa serve il burro arricciato???)
- il porta frutta a cerchi (ossia una piramide fatta di cerchietti di metallo in cui si infilano i frutti; chiaramente non deve trattarsi di frutti più piccoli dei cerchi, sennò cadono dentro, né più grandi, sennò non entrano... un vero oggetto di precisione)
- il decora rapanelli (li taglia a forma di rosa!)
- la frusta triangolare (perché?)
- il dosa-miele in ceramica, con pomello a forma di ape (creatività senza confini)
- bicchieri di ceramica che esteticamente somigliano a bicchieri di plastica, con tanto di schiacciatura su un lato, cosicché sembra che siano stati stretti con forza da una mano possente.
15:52
Vertical SuperTechMan
SuperTechMan è un atleta. La sua ultima prestazione risale allo scorso aprile 2007, quando si cimentò nella Camminata dell'Aglio di Voghiera (FE). La prossima sarà la Stramilano, il 6 aprile 2008.
Per allenarsi, oggi ha partecipato al "Vertical Sprint", la salita del Pirellone a piedi: 31 piani per 710 scalini. Una gara che offre grandi aspettative, tra cui, non ultima, la possibilità di godere di una fantastica vista su Milano.
E chiaramente, come ogni giorno in questa città, la vista panoramica include nebbiolina, grigiore e foschia diffusi:

Ah, per la cronaca: SuperTechMan è salito in meno di 10 minuti! Ed è arrivato così:

Sono soddisfazioni.
14:40
Giulietta, Romeo e gli amici M ed F
Seguendo la nostra rifiorita passione teatrale, che qualche settimana fa aveva subito un brusco sconquasso, ho accettato per ieri sera l'invito degli amici M ed F ad andare con loro al PalaSharp a vedere il Giulietta e Romeo di Riccardo Cocciante. Sarebbero arrivati direttamente con i biglietti, perché una delle tante cugine di lei poteva avere uno sconto.
Appuntamento alle 20 al PalaSharp.
E' andata così.
Ore 17:30
SuperTechMan chiama F per accordarsi sull'appuntamento.
STM: "ciao, tutto ok? allora stasera?"
F: "ciao, guarda, ci incontriamo alle 8 davanti alla palla d'acciaio che scende da un arco, al PalaSharp"
Ore 19:30
Arriviamo al PalaSharp per la prima volta in vita nostra. Il palazzetto è circondato da alte cancellate. I famosi "cancelli" davanti a cui fanno la fila orde di ragazzine impazzite quando ci sono i concerti dei loro beniamini. La biglietteria è accanto ai cancelli. I cancelli si passano solo se in possesso di biglietto, sennò si aspetta fuori.
STM: "ciao F, guarda che qui non c'è nessuna palla d'acciaio pendente da un arco... e a guardar bene, non c'è manco l'arco!"
F: "come no?"
STM: "no... comunque siamo accanto alla biglietteria, ci prendiamo una piadina al volo al 'Ristoro da Giammy'... non puoi sbagliare, è il furgone in cui il forno a microonde ha un'immagine di Cristo appiccicata sopra!"
Ore 19:40
Finita la piadina iniziamo a sentire il freddo umido che entra dal giaccone. Tentiamo di coprirci il più possibile e stiamo vicini-vicini. Passeggiamo su e giù davanti al Ristoro di Giammy e agli altri veicoli carichi di panini. L'odore della salamella cotta sulla piastra si fa nauseabondo.
Ore 19:45
Ho freddo. SuperTechMan ha un principio di assideramento ai piedi. Io ho la pipì.
Arriva un omone alto, anziano, barbuto, con un turbante blu, un camicione bianco lungo fino ai piedi e un crocifisso al collo. Immagine molto strana per un prete cattolico che si definisce "Padre Barbieri". E' attrezzato con striscioni che appende alla cancellata e vicino alla biglietteria, seggiolino, cartelloni con mamme africane che hanno in braccio i loro piccoli, cassetta porta monetine e un megafono. Inizia la sua incessante tiritera: "Un euro per un bambino dell'Africaaaaa... con un euro un bambino mangia un giooornooooo... mettete un euro nella cassettinaaaaa".
Ore 20:00
Ho ancora più pipì. SuperTechMan ha ancora più freddo. Tra la folla che stiamo scrutando da mezzora, ci rapisce la tecnica del bagarino 60-65enne che con fare disinvolto passeggia tra la gente fingendo indifferenza e recitando "coooompra i biglietti compra-compra... coooompra i biglietti compra-compra".
Per ingannare il tempo residuo, che ormai spero essere davvero poco, mando un sms all'amico Endriubazzi: "stiamo andando a vedere Giulietta e Romeo, di Cocciante" e lui risponde: "Giulieeeeeeettttaaaaaaaa ... l'amooooooooooreeeeeeee .... Veeeeroooooooonaaaaaaaaaa". SuperTechMan commenta: "è proprio un artista... che peraltro è anche riuscito ad avere la sua bella fetta di palcoscenico" ... "sì, nella chiesa di al Mihàr", aggiungo io divertita.
Ore 20:10
Le voci della folla si fanno più fitte. Sono arrivati due pullman pieni di spettatori.
"Un euro per un bambino dell'Africaaaaa... con un euro un bambino mangia un giooornooooo... mettete un euro nella cassettinaaaaa". "Coooompra i biglietti compra-compra... Coooompra i biglietti compra-compra".
M ed F non ci sono ancora. Io ho una pipì gigante. SuperTechMan chiama F con fare seccato.
STM: "come siete ancora a casa??? Dove siamo noi??? Accanto alle biglietterie da 40 minuti. Dai, vi aspettiamo!". Io mi inferocisco... SuperTechMan inizia a fare training autogeno nel tentativo di controllare il proprio "disappunto".
Ore 20:30.
Nessuna traccia di M ed F. SuperTechMan è blu di rabbia e di ibernazione. Noto che sopra le casse della biglietteria c'è un cartello che dice: "a spettacolo iniziato, non si garantisce l'attribuzione dei posti assegnati con l'emissione del biglietto"... ovvero: spera che quando arrivi non si sia seduto qualcun altro al posto tuo, perché poi vai tu in giro a trovarti un altro sedile, non certo chi è arrivato per tempo!!!
"Un euro per un bambino dell'Africaaaaa... con un euro un bambino mangia un giooornooooo... mettete un euro nella cassettinaaaaa". "Coooompra i biglietti compra-compra... Coooompra i biglietti compra-compra".
Ore 20:51
M ed F non si vedono ancora. SuperTechMan, imbufalito chiama F.
STM: "Senti, noi prendiamo due biglietti ed entriamo. Alle 21 chiudono i cancelli perché inizia lo spettacolo, per cui sarà per la prossima volta!"
F: "Aspetta... sono qui in coda all'ingresso del parcheggio, M si è fiondata giù dalla macchina e sta correndo da voi per darvi i biglietti!"
Il bagarino, che aveva ascoltato la nostra conversazione, si avvicina a me, mentre SuperTechMan è al telefono, e mi dice: "Se volete, ve li vendo a metà prezzo!" ... "No grazie", gli rispondo, con la residua gentilezza che mi è rimasta...
Dopo un secondo spunta M che ci saluta con una cascata di "scusate, scusate, che giornata! scusate, scusate!... ma per fortuna abbiamo i posti numerati", aggiunge incauta... al che la sbrano: "il cartello lì sopra dice che non serve a niente averli numerati se entri a spettacolo iniziato, e poi ho una pipì da storia!!!"
"Voi intanto volete entrare?", chiede, timida...
Ore 20:58
Prendiamo i biglietti da M e la paghiamo subito, per non avere debiti futuri con lei, mai più nella vita! Entriamo e io mi fiondo in bagno, dove c'è una coda infinita! Andiamo poi alla ricerca dei nostri posti, che, naturalmente, erano già stati occupati! Ma per fortuna non tutto il male vien per nuocere. Ci siamo messi in una fila in cui si potevano stendere le gambe senza problema.
Ore 21:00
Inizia lo spettacolo.
Molto bello. Al di là dei testi a volte un po' scarsi di contenuto, le musiche erano davvero trionfali. Qualche perplessità sulla bravura di Romeo (Marco Vito: bella voce, ma a tratti sembrava troppo impegnato a imitare Cocciante, anche nella mimica). Strepitoso Mercuzio (Gian Marco Schiaretti: bellissima voce... bellissimo anche lui!).
Ore 24:00
Termina lo spettacolo.
M ed F, mentre commentiamo, se ne escono con una proposta per le vacanze estive: "Cosa ne direste di andare in Canada insieme in agosto?"
In effetti, il Canada era tra le nostre mete papabili per le prossime ferie, ma piuttosto che andare con loro, dirottiamo sul Giappone!!
14:48
Acquisti in Libreria
Le ore passate tra gli scaffali hanno portato al seguente risultato:
"In Asia", di Tiziano Terzani
I mille volti di un continente immenso, fra culture secolari e un futuro che è già cominciato.
Editore: Tea
"In Vespa da Roma a Saigon", di Giorgio Bettinelli
Un libro pieno di strade difficili, di gente difficile, di fatiche, ma anche di momenti di sfrenata libertà, di paesaggi indimenticabili e altrettanto memorabili incontri on the road.
Editore: Universale Economica Feltrinelli
"Vado verso il Capo, 13.000 km attraverso l'Africa", di Sergio Ramazzotti
Prima di questo viaggio l'Africa era la mia amante, poi è diventata mia moglie.
Editore: Universale Economica Feltrinelli
"Kitchen confidential", di Anthony Bourdain
Avventure gastronomiche a New York (raccontate da uno chef).
Editore: Universale Economica Feltrinelli
"In un paese bruciato dal sole, l'Australia", di Bill Bryson
L'isola più estesa del mondo e che è anche un continente, l'unico continente che è anche una nazione, l'unica nazione che è nata come una prigione.
Editore: Tea
"Islampunk", di Michael Muhammad Knight
Provate a immaginare una casa-comune negli Stati Uniti piena di giovani punk musulmani e riot-grrrl con burqa. Una miscela esplosiva per un romanzo irriverente, blasfemo e di una irresistibile comicità.
Editore: Newton Compton
"L'albergo delle donne tristi", di Marcela Serrano
Un romanzo dedicato alle ombre dell'anima femminile.
Editore: Universale Economica Feltrinelli
... e ... "dulcis" in fundo:
"Come uccidere il marito (e altri utili consigli domestici)", di Kathy Lette
Perché in fondo in fondo... tutte le donne sognano di uccidere il marito, ogni tanto.
Editore: Baldini, Castoldi, Dalai
16:47
Zelig-Obsession
SuperTechMan oggi è su un set televisivo per girare una pubblicità per una nota casa cosmetica. Lo spot è ambientato in un bagno e le protagoniste sono Katia e Valeria, il duo di Zelig che quest'anno con "Claudiano" ha dato vita al tormentone "braaaaaaaaavaaa braaaaaaaaavaaa braaaaaaaavaaa".
Dev'essere una congiura.
22:56
non so se ci sia da stare allegri...
Una volta siamo entrati. Nel tavolo vicino a quello che ci era stato assegnato c'era Gabriele Cirilli.
Io ero al telefono e mi sono caduti, nell'ordine: la borsa, la sciarpa, il cappotto ...
e lui, con SuperTechMan: "òòò, bell'affare, eh!".
SuperTechMan, poco carinamente, ha riso, complice!
Questa sera c'era una tavolata di comici. Un vociare pazzesco: chi chiamava, chi telefonava, chi urlava il menù. Finché Antonio, di Antonio e Michele, si è girato verso di me, con spiccato accento napoletano e ha detto: "scusateci, eh..."
e io: "figurati, prego... non abbiamo neanche pagato il biglietto"...
e si è messo a ridere!
Un giorno, me lo sento, mi scrittureranno!














