22:55
lamorachevola al Drupa
(giusto un cameo, ma tant'è...)
22:29
Turbolenze
E' qualcosa di meraviglioso, che si apprezza solo volando, e che può essere drasticamente interrotto solo da una turbolenza.
Quando ci sono le turbolenze io odio volare, maledico il giorno in cui ho deciso che avrei preso quell'aereo e invoco tutti i santi del paradiso, puntando gli occhi in alto, stringendo morbosamente le mani in preghiera e sbuffando insistentemente.
hostess: "ha paura????"
lamorachevola: "eeehh... un pochino..."
hostess: "eh, guardi... è tutto così, oggi!" (il che dovrebbe farmi sentire meglio???)
hostess: "gradisce un bicchier d'acqua???"
lamorachevola: "no, sto bene così, grazie" (senta, apprezzo il gesto, ma è il caso che lei mi lasci perdere)
hostess: "un succo d'arancia?"
lamorachevola: "grazie, davvero, non prendo nulla" (aaaaarrrggghhhh, se ne vaadaaaaa... se non si toglie di mezzo mi viene una crisi isterica, urlo, chiamo il comandanteeeeeeee)
hostess: "magari un dolcetto, o un salatino?" (ooosssignoreeee, toglietemela di tooornoooooooo!!!)
Il tempo non accennava a migliorare, volando ieri verso Malpensa, di rientro da Dusseldorf.
Il Collega R, compagno di volo, si lasciava pacificamente cullare dalla turbolenza, abbandonandosi a un dormiveglia invidiabile, mentre i miei nervi erano a un passo dal cedimento.
Finché la hostess non ha finalmente annunciato l'atterraggio, pregando i passeggeri di spegnere ogni oggetto elettronico.
Nonostante l'annuncio, mi accorgo che il signore seduto davanti a me, nella fila accanto, non si toglie le cuffie. Lo guardo con insistenza spazientita, ma lui chiaramente non se ne accorge, né evidentemente ha sentito l'annuncio della signorina. L'aereo continua a scendere e lui continua a guardare le nuvole, assorto nella sua musica... Allorché mi decido!
Gli tocco una spalla: "mi scusi, ma hanno annunciato l'atterraggio, dovrebbe spegnere l'iPod"...
Il manager distinto dai capelli rossi mi guarda con una smorfia di disgusto e si lancia in un "eeehh????", non avendo sentito una parola!
A voce più alta, con tono risoluto e una faccia che non deve aver lasciato dubbio alcuno, ho scandito: "Deve spegnere l'iPod!!!" ... e lui, con espressione seccata si è tolto le cuffie ed è tornato a guardare l'infinito.
Mi giro verso il Collega R, che sta ridendo come un pazzo e mi apostrofa: "Dovevi aggiungere: 'perché morire mentre tu ascolti la tua cazzo di musica mi starebbe vagamente sui coglioni!'..."
Il Collega R sa farmi ridere anche in situazioni drammatiche.
19:32
Cronaca di un dannato giorno in un forno!
Sono a Dusseldorf, a divertirmi alla fiera della stampa per eccellenza...
Quei taccagni del padiglione 5 di Drupa a un certo punto hanno deciso che l´aria condizionata costava troppo e hanno spento.
Dopo 12 ore di corri, intervista, filma, spostati, prendi il cavalletto, togli la camera, inquadra, reintervista, inquadra dall´alto, dal basso, la gente, le macchine, l´atmosfera... Sono morta dal caldo.
Ora mi fiondo nella vasca e che non mi disturbi nessuno!
19:45
... e mentre io sono a Dusseldorf, SuperTechMan sperimenta nuove tecnologie e nuove applicazioni...
ha trovato Qik... e ha scoperto che gli permette di fare filmati col cellulare direttamente postabili su web...
L´applicazione giusta al momento giusto: stasera SuperTechMan sara´ allo Zelig a presentare il Monster in Advertainment di cui lui e´ uno dei docenti... ci saranno gli altri docenti, gli studenti e i comici...
Al momento, il primo tentativo di postaggio ha dato questo risultato:
Se impara a tener dritta la camera del cellulare, e´ fatta :-)
nota: gli ho chiesto di farsi fotografare con Claudio Bisio per il le sue blog-fans... chiaramente una sua foto con Vanessa Incontrada, non trovera´ nessuno spazio su queste pagine...
18:57
Dusseldorf
Dusseldorf, Germania.
Fino a 5 minuti fa c´era quella pioggerellina schifosa che a Londra accetti perche´ e´ Londra... e che qui invece mette solo tristezza! Poi pero´ e´ uscito il sole che ha illuminato tutto il verde che si trova nei dintorni e lo spettacolo e´ davvero gradevole.
Unico neo: cerco di collegarmi alla mia posta elettronica ma non trovo la chiocciola... la tastiera tedesca e´ un incubo.
Da domani si corre al Drupa, la fiera della stampa piu´ importante d´Europa... saro´ li´ a filmare e a intervistare... (look: jeans blu gessato azzurro a gamba larga, camicia azzurra, stesso tono del gessato -se non e´ fashion questo...-, giacca bianca, scarpa bianca, foulard -immancabile- con toni di bianco, blu e marrone, borsa marrone).
Domani sera saro´ distrutta...
13:12
Lo sprovveduto venditore del Folletto
Qualcuno, dopo aver suonato alla porta, mi chiama dall'androne: "Signora lamorachevolaaaaaaa"
Guardo dallo spioncino... è un ragazzo con gli occhiali e un blocco in mano, come quelli che registrano le letture del gas... apro la porta...
"Buongiorno Signora!" (e mi porge la mano con un sorriso a mille denti)
"Sono Francesco e sto facendo la promozione del "Folletto"... lei conosce il Folletto vero???", chiede con aria inquisitoria.
"Sì, ma non mi interessa averne uno..."
"Immagino, altrimenti ci avrebbe contattati..."
"Esatto.." (quindi posso chiuderti la porta in faccia?)
"Ma noi siamo qui oggi a parlare della novità della Folletto"... (non avevo detto che non ero interessata? e poi, noi chi???)
"Io e il mio collega (scorgo uno che scende dalle scale...) siamo in zona oggi a far conoscere la novità della Folletto... lei cosa usa per pulire perterra?"
"La scopa..."
"aaaahhhhh ce l'ha una scopa elettrica!!!" (perché, è un reato???)
"E per lavare?"
"Il Mocho Vileda"...
"nonono... strumenti che non ti garantiscono l'igiene che sicuramente stai cercando!" (adesso ci diamo del tu?)
"perché vedi, lascia che ti dimostri... (estrae un foglietto bianco)... tu hai lavato il pavimento questa mattina?"
"sì certo..." (invece no, ma mi vergogno a dirtelo...)
"Ecco, vedi? (strofinando il foglietto su una piastrella)... in realtà ci sarebbe da ripassare... ma non è colpa tua (eh, meno male, adesso mi sento più sollevata!) ... questa è una patina di grasso data dallo smog, dalle scarpe, dall'aria inquinata (e dal fatto che oggi non ho ancora passato lo straccio magari...)"
"Ma noi siamo qui per risolvere questo tuo problema (ho un problema??)... perché, TIENITI FORTE... (oddio, che suspence, non tenermi sulle spine...), la Folletto ha realizzato la prima scopa elettrica in grado di togliere definitivamente la patina di grasso dai tuoi pavimenti (oooooohhhhh!)"
"Senta, immagino che riuscirò a trovare tutte le informazioni sul sito..."
"No, perché l'abbiamo lanciata da un mese e mezzo... come fai a trovare le informazioni che ti servono?" (mi servono?)
"E non ne avete parlato sul sito?"
"Beh, sì... ehm... ma è meglio toccare con mano... la prossima settimana siamo giusto in zona (che fortuna!) e potremmo passare per una demo a casa vostra la sera così tu e tuo marito potete rendervi conto...(mio marito? SuperTechMan? interessato al Folletto? dubito...)"
"Senti, già mi rendo conto che il Folletto e la scopa del Folletto non mi servono... ma se proprio un giorno dovessi accorgermi di non poterne fare a meno, credimi, troverò un modo per fartelo sapere ... arrivederci!"
"Ah... aspetta... (che cccc''èèèèè???)... mi butteresti questo foglietto?" (pure!!!)
23:13
Geek Mora

Ciao... sei Sara, vero?
Sì, piacere.
Io sono lamorachevola
mmmm... ma dove ci siamo già viste?
mah, guarda... non saprei...
no no, io sono sicura di averti già vista...
Da brava, lamorachevola ha raggiunto le organizzatrici della terza Girl Geek Dinner con un'ora d'anticipo per dare una mano. Ha iniziato a imbustare i gadgets, a preparare le magliette, diligente... con Sara e un'altra decina di ragazze. Finché, dopo una mezzoretta, è arrivata L... dicendo: "ehi Sara, racconta di come la scorsa settimana un tram abbia deragliato finendo contro il tuo ufficio".
E' stato solo in quel momento che lamorachevola si è resa conto che Sara lavora in un ufficio che lamorachevola frequenta una media di tre volte a settimana... e nonostante questo, lamorachevola, stordita, non l'aveva riconosciuta!
Alla cena lamorachevola ha anche incontrato Locataire, che è tutt'un'altra cosa rispetto al suo avatar. Lamorachevola sospettava che lei non fosse gialla, ma immaginava che avesse molti più ricci. Locataire è stata abbordata da uno che da piccolo chiamavano "radio" e che era lì con la futura consorte, da cui già ha avuto una bambina... Locataire ha parlato della redazione in cui lavora, del fratello grande che è troppo calmo e troppo tranquillo, e del fratello adolescente geniale, che ha coniato la frase "In Omnia Pericula, Tasta Testicula". Con Locataire c'era anche Sefossifoco, figlia di Mr IBM, che è guida spirituale e anche navigatrice grazie a cui Locataire è riuscita a tornare a casa senza sbagliare strada.
Alla cena c'era anche E., un'ingegnera che nella vita vorrebbe essere meno geek. E. ha due bambini, uno di 8, l'altra di 5. Con lamorachevola, E. ha bevuto cocacola e analcolici alla frutta, mentre M, Geek diciottenne superfashion, andava avanti a negroni, lasciando le due "adulte" molto colpite: è evidente che noi non si abbia più il fisico.
Lamorachevola ha inoltre incontrato tutte le organizzatrici della cena (di cui due americane e una brasiliana), una ginecologa, che era lì perché invitata da un'amica, una ragazza che adora fare la maglia, qualche collega giornalista, un'attrice che è diventata presentatrice di una web tv, un fisico radiologo e un sacco di ragazze che vestono la taglia S.
Lamorachevola è stata bene. L'ambiente "Geek" fa decisamente per lei e alla prossima cena cercherà di conoscere altre persone nuove.
13:44
L'ideale "Girl Geek Harem" di SuperTechMan
La Girl Geek Dinner è questa sera.
Andrò con i mezzi, perché per un incidente di percorso (ho dimenticato di fare la revisione e mi hanno sequestrato il libretto!) la macchina deve stare ferma nel parcheggio di casa.
L'evento terminerà attorno alle 23 e SuperTechMan, che è un marito premuroso, oggi mi ha telefonato da Parma per dirmi:
"Ti vengo a prendere stasera... ti aspetto all'angolo tra via X e via Y, un po' defilato... che mai qualcuna non mi veda e si metta a urlare 'ma è SuperTeeechMaaaaannn'..."
... ecco ...
SuperTechMan ha un'altissima opinione di sé. E' uno sicuro, che sa ciò che vuole e come ottenerlo.
Ha spiccate doti di leadership e da quando parlo di lui sul Blog, ci sono persone, per lo più ragazze, che fanno spudoratamente il tifo per lui. Una l'ho persino nominata capo Cheer Leader dell'STM Fans Club.
SuperTechMan deve però pensare che il suo Fans Club abbia le sembianze di un harem, in cui nugoli di donne meravigliose e abbigliate da odalische giacciono su morbidi cuscini, tra profumi d'oriente, pronte a saltargli al collo al suo arrivo, per ottenere le sue esclusive attenzioni.
Caro SuperTechMan , dopo aver promesso amore eterno alla sottoscritta, sappi che c'è un solo talamo, una sola dimora, un solo tetto sotto cui ti sia concesso asilo. E vedi di tornare in te, prima che a questo alloggio sia cambiata la serratura!
16:26
Geek dinners... ci riprovo
E siccome un paio di amiche hanno dovuto disdire per impegni inderogabili (2 figli e niente baby sitter disponibile... ubi maior...), allora vorrei fare un appello:
Care organizzatrici delle Geek Dinners, perché non pensiamo di integrare una sorta di "baby club" in occasione della prossima cena, visto che le blogger-mamme sono moltissime?
Certamente penseranno: "questa è la prima volta che viene e già ha delle pretese?"... beh... perché no?
A domani.
15:19
Milano
Quando al Duomo c'è il sole, può succedere che ai confini con l'hinterland piova. Quella pioggia piccola e pungente che trasforma l'estate in autunno inoltrato. E un po' senti freddo.
L'odore della metropolitana di Milano mi ricorda quella di Londra; la corrente dei treni in arrivo è una brezza piacevole: muove i capelli e il foulard gigantesco dentro cui mi piace nascondermi nelle giornate grigie, che qui sono la maggior parte.
Milano è una metropoli dove corrono tutti perché non c'è mai tempo. A Milano ci si fionda per le scale della metro a prendere un treno, perché quello successivo passerà dopo ben 3 minuti!
Milano è straniera per gli immigrati che arrivano da ogni parte del mondo. Milano è straniera per gli immigrati che arrivano dall'Italia.
Ma oggi Milano è bella anche se è grigia, anche se piove.
Nel parco di Villa Invernizzi i fenicotteri rosa non si negano, ma anzi si muovono vanitosi oltre la cancellata. Il vento leggero muove i rami degli alberi, mi spettina e solleva il foulard che mi avvolge in un abbraccio rassicurante.
Alla fermata mi aspetta il viso noto dell'edicolante, scorgo le mani ruvide del barista. Salgo lenta le scale, nella corrente che crea piccoli vortici sugli scalini bagnati. In superficie mi giro piano e all'incrocio c'è l'indiano color smog che da sempre è lì a vender fiori e non ne vende mai.
Oltre il cancello, l'odore dei fiori di sambuco mi travolge.
E Milano diventa casa. Casa mia.
colonna sonora: "Come sei veramente", Giovanni Allevi














