15:07
Lotta allo stress
La mia idea di weekend antistress può facilmente essere riassunta così:
starring: Margot and I
20:07
GirUmarells
Quando vengono a Milano, cerchiamo sempre di fare qualcosa di nuovo, ma oggi abbiamo superato noi stessi: siamo rimasti intrappolati fuori casa!
Siamo usciti in mattinata per fare colazione in un centro commerciale vicino a casa.
Abbiamo deciso di pranzare in un locale che loro non avevano ancora visto, l'Officina della Birra.
E quando abbiamo preso la via di casa ci siamo resi conto che l'ultima tappa del Giro d'Italia passava esattamente davanti al nostro portone.
Abbiamo cercato di avvicinarci il più possibile, ma oltre un certo tratto non ci è stato consentito andare, sicché abbiamo parcheggiato e abbiamo atteso pazienti. Mio fratello, ovviamente, aveva la Gazzetta, che ci permetteva di seguire uno a uno il passaggio dei ciclisti.
Ora... la Gazzetta dello Sport è una irresistibile calamita di umarells.
umarell 1: "scusi, chi è il prossimo?"
fratello: "Bettini"
umarell 1 a umarell 2: "oh, Franco, dai che arriva Bettini..."
e Franco si è avvicinato...
arriva Bettini.
umarell 1 e umarell 2 all'unisono: "vai vai vai... bravooooo clap clap clap clap"
umarell 1: "adesso chi arriva?"
fratello: "Van Broek"
umarell 2: "aaah, questo è un tedesco, vero, è tedesco questo?"
fratello, per far tacere l'umarell: "sì sì sì"
umarell 3, che ronzava attorno a umarell 1 e 2 con la sua telecamera fingendosi disinteressato al discorso: "eh, questi arrivano ancora ogni minuto, poi i primi venti partono a 3 minuti di distanza l'uno dall'altro"
arriva Van Broek
umarell 1: "oooh, ecco Van Broek... bravoooooo clap clap clap clap"
umarell 1, cui non scappa niente: "nooo, ma questo è un olandese... vedi Franco che è olandese..."
SuperTechMan, a bassa voce: "a me il ciclismo ha sempre fatto schifo"
umarell motorizzato, fermo in fila in senso contrario rispetto alla gara: "scusi... ehi, scusi, ma quanti ne mancano ancora?"
fratello: "ancora 9"
umarell 3: "a tre minuti uno dall'altro"
umarell motorizzato: "allora, 3x9 ... 27... sì, ancora una mezzora, insomma..."
e l'umarell 1, con mani dietro la schiena e sorriso compiaciuto di chi "ne sa un sacco" ha aggiunto: "più il deflusso!!!"
lamorachevola ha così scoperto che gli Umarell della domenica sono irresistibilmente spassosi, ma quando incontrano Umarell sprovveduti che si incastrano in una coda infinita sotto il sole cocente perchè ignari del passaggio del Giro d'Italia, diventano anche sottilmente bastardi.
16:27
Gli aerosol della DDR
ANTEFATTO: Qualche settimana fa, felici-felici, abbiamo comprato un supermegapparecchioperaerosol a ultrasuoni. E' silenziosissimo, e rispetto a quello che avevamo prima, è proprio una pacchia. Esteticamente è anche molto carino e si può portare in una mano, perché funziona a pile. L'ho usato con un medicinale che si chiama CLENIL e ha dato un sacco di soddisfazioni. Lungi da noi pensare che un apparecchio così ultramoderno e funzionale potesse avere qualche controindicazione.
Oggi sono andata dalla dottoressa e le ho mostrato alcuni medicinali che avevo in casa. Tra questi il CORTINAL, della TEOFARMA. "Buono, lo prenda pure questo... ma chi gliel'ha prescritto?" "Non lei???" "No... non è tra le marche che prescrivo io...".
Sono tornata a casa, ho messo il prodotto nel supermegapparechioperaerosol e sono rimasta a guardarlo per mezzora. Non usciva niente. Anzi, il liquido non veniva nebulizzato, ma travasato! In forma liquida, chiaramente.
Al che, con SuperTechMan, che mai ammetterebbe di avere acquistato un aggeggio-tecnologico-ciofeca, iniziamo a cercare su web se PER CASO i nebulizzatori a ultrasuoni hanno qualche controindicazione e... sì, ce l'hanno: con alcuni farmaci non funzionano!!! Per esempio con i cortisonici...
SuperTechMan: "Ma non potevi guardare sul foglietto illustrativo???"
lamorachevola: "non c'era... se non me l'ha ordinato la dottoressa, si vede che me l'ha dato mia mamma..."
SuperTechMan: "aaaahhhh... ora è tutto chiaro: è un farmaco sfigato che viene dalla DDR... magari se lo metti sul radiatore di una Trabant funziona!"
PS: Per dovere di cronaca, sotto in piccolino le note tipiche dei medicinali, piccole come nei foglietti, appunto:
Sia in molti studi clinici che nelle avvertenze di alcuni medicinali si sconsiglia l'uso dei nebulizzatori ad ultrasuoni con diverse e varie motivazioni: incapacità di nebulizzare i corticosteroidi, rischio di surriscaldamento della soluzione, una percentuale relativamente elevata di particelle superiori a 5 μm. Si riportano le note tratte dai foglietti illustrativi di alcuni farmaci:
-Pulmaxan sospensione da nebulizzare, budesonide, ditta AstraZeneca: il tempo di nebulizzazione e la quantità erogata del farmaco dipendono dalla velocità di flusso del compressore volumetrico di riempimento. In vitro la quantità di budesonide erogata dal nebulizzatore varia tra il 30-70% della dose nominale, in funzione del tipo di nebulizzatore e compressore utilizzato e non tutti i nebulizzatori e compressori sono idonei per l'uso di Pulmaxan sospensione da nebulizzare. Per ottenere la massima erogazione di budesonide è richiesto un compressore che garantisca un flusso da 5 a 8 l/min e un volume di riempimento di 2-4 ml. Si consiglia, per i bambini, l'uso di una maschera facciale a perfetta tenuta e ben aderente, in grado di ottimizzare la dose somministrata di budesonide. A causa della piccola quantità erogata di budesonide, i nebulizzatori ultrasonici non dovrebbero essere utilizzati per somministrare Pulmaxan sospensione da nebulizzare.
19:57
en plein
pronto?
sono io, ciao...
ah, ciao, tutto ok?
sì, sì.... 'sssscccoooolllllltaaaaaa (tipico intercalare ferrarese, ndr.) come si scrive AN PLEEEENNNNN?
si scrive EN PLEIN
e, anche io pensavo... poi però ho cercato come si dice in italiano e nel traduttore automatico mi ha scritto delle cose strane...
tipo?
boh... tipo il PLEIN di EN...
eeehhh??? magari se cerchi dal francese, invece che dall'inglese, viene meglio...
aaaaaahhhhh, ma è francese???
eh già...
aspetta.... cik cik cik... è vero, dal francese dice "in pieno", allora è giusto! Grazie, ciao...
ciao...
Mio fratello sta alle lingue straniere come Biscardi sta al congiuntivo!
18:30
Capodanno a puntate
ANTEFATTO.
Il capo concierge sarebbe innamorato della psicologa, una signora molto piacente. La psicologa gli avrebbe detto di non essere interessata ad alcuna relazione con lui.
EPISODIO UNO. LE PRESENZE.
Il 31 dicembre è stata giornata di chiamate e controchiamate. Il concierge, siccome lavorava, poteva venire solo alle 10. La psicologa quindi chiama e chiede "dunque veniamo alle 10", no... tu puoi venire alle 8... ho solo detto al concierge che non c'è problema se arriva a lavoro ultimato, risponde mia suocera. Dopo di che richiama il concierge "allora vengo alle 8 hai detto?"... se puoi alle 8... noi ci incontriamo a partire dalle 8... vedi tu, ha ribattuto mia suocera... il ping pong di chiamate da parte di psicologa e concierge si è alternato vorticosamente... risultato: è arrivato prima il concierge, alle 8, lamentandosi del fatto che la psicologa ancora non ci fosse. Credo che il prossimo anno mia suocera non lo inviterà al cenone. Non è potuta venire, invece, l'egittologa, a causa di un incidente, fortunatamente non grave, subito dalla figlia.
EPISODIO DUE. LE CONOSCENZE
Il funzionario delle belle arti e la presidentessa dell'associazione culturale sono marito e moglie, coppia di amici storici dei miei suoceri. Li avevamo già incontrati. Sono una coppia collaudata e piacevole. La zia pittrice e lo zio bancario sono chiaramente parte della famigghia e dunque già ci si conosceva, mentre degli altri non avevamo quasi mai sentito parlare. Quando è arrivata la psicologa si è seduta un po' distante da me, con accanto la naturopata, il marito su una sedia che sembrava in castigo e accanto a lui il concierge-tampinatore. La psicologa continuava a guardarmi con lo sguardo azzurro sotto la cascata di ricci biondi e lunghi. Probabilmente mi ha identificata come caso degno di studio. Il marito, alto-alto, capellone spettinato e occhialino semi-intellettuale è buffissimo, autoironico, molto gradevole da frequentare. La naturopata è persona tranquilla, vissuta tra Parma e Bolzano, mentre il concierge, di origine sarda, vissuto tra l'Africa, la Francia e la Liguria, aveva un fare poco sereno.
EPISODIO TRE. I DISCORSI DELLA ZIA
La zia pittrice è molto religiosa. Canta nel coro della chiesa, si è iscritta all'università per piacere personale e vive accanto ai genitori ultranovantenni. Alla zia pittrice quando passeggia con la mamma capita di pregare e andare a visitare le chiese del territorio. Suo padre, nonno di SuperTechMan, è un uomo in gambissima, per la sua età, fatta eccezione per un'anca che non risponde perfettamente ai comandi e che lui avrebbe voluto operata. La zia pittrice sostiene che un giorno, mentre stirava, la voce di un'amica in coma, rimbombata nella sua testa all'improvviso, le avrebbe consigliato di non far operare suo padre. Lei interpellò il chirurgo e anche lui confermò che sarebbe stato meglio evitare.
EPISODIO QUATTRO. RENATO ZERO E I SOGNI RIVELATORI
La presidentessa dell'associazione culturale sostiene di fare sogni che anticipano realtà che poi lei sarà chiamata a vivere. E continuamente ha conferma di questo. E' successo anche l'ultimo dell'anno, quando trasalendo ha detto al marito: "hai presente le villette con la ringhiera che ti dico sempre di sognare, ogni tanto? Ecco, la naturopata vive in quella di destra!" e lui "madddddai??? quella vicina alla tabbbbaccheria dei genitori de' Renato ZZZero?" e lei "eh, quella!". Scopriamo così che il funzionario delle belle arti è amico di Renato ZZZero, andava con lui a rimorchiare e che Renato ZZZero non è mai stato gay, ma anzi era sempre circondato da "fighe ddda paura" (cito testualmente, ndr). E scopro anche che pure mio suocero ha avuto a che fare con Renato ZZZero: pare che a Piazza Navona il re dei sorcini sia entrato una volta in groppa a un cammello per girare una pubblicità, mio suocero, giornalista e fotografo, volesse scattargli qualche foto, ma le guardie del corpo abbiano cercato di impedirlo, così lui ha chiamato la polizia: "sono il padre di SuperTechMan, giornalista del quotidiano con la Q maiuscola e mi stanno impedendo di svolgere il mio lavoro!" ... le volanti sono arrivate e Renato è rimasto impassibile sul cammello.
EPISODIO CINQUE. LE LENTICCHIE
Ore 4 del mattino. Mia suocera arriva dalla cucina urlante: "Ci siamo dimenticati le lenticchie". Tutti a darle man forte: "Per carità... sia mai... servile subito... le lenticchie sono fondamentali l'ultimo dell'anno". Mi sono limitata a prenderne due dal piatto di SuperTechMan. Preferisco ancora la salute ai soldi!
EPISODIO SEI. SALTA CAVALLO E I TAROCCHI
A un certo punto, dopo il brindisi e le foto gelide sul terrazzo, con tanto di stelline luminescenti e fuochi artificiali sullo sfondo, la psicologa suggerisce: "Giochiamo a Salta Cavallo?". E' un gioco di carte carino, dove puntando qualche decina di centesimi ho vinto 6 euro. Il marito della psicologa, comico inespresso, ha dato il meglio di sé. A seguire, i Tarocchi "fatti in casa". La psicologa sa fare i Tarocchi. Mio suocero li sa interpretare. Non sono stati fatti i tarocchi a nessuno, ma sono state sparse sul tavolo le carte a faccia in giù, che ognuno doveva scegliere, guidato dal suo istinto, mostrarle agli altri e sottoporle alle interpretazioni altrui. Al funzionario delle belle arti è capitato il Papa. Alla moglie la Papessa. Legame indissolubile, coppia affiatata, amore eterno. Il problema si è posto quando al marito della psicologa è arrivata la Morte, che per essere gentili tutti hanno interpretato come "fine di qualcosa, cambiamento radicale"... se non fosse che quando il concierge ha mostrato la sua carta, gli Amanti, tutti hanno pensato che la fine fosse del suo matrimonio, a favore delle corna che la moglie poteva mettergli con il concierge, appunto. SuperTechMan, invece ha scelto la Luna. "Cosa ti fa pensare?", ha chiesto la psicologa. "Al buio", ha detto lui... la psicologa l'ha guardato allibita e ha posto a me la stessa domanda. "Alla donna", ho detto io. "Brava: la donna, la fertilità, i figli... è su questo che sarai concentrato nel 2008, SuperTechMan".
Non ho scelto nessuna carta... SuperTechMan ha fatto abbastanza!
13:26
le elastiche ferie di supertechman e i dialoghi con mio fratello
in gmail
brother: "ciao... sei a casa, vero?"
io: "sì, finalmente"
brother: "e SuperTechMan?"
io: "no, in ufficio... prima mi ha detto che aveva ferie dal 21 al 2, poi ha detto che il 21 avrebbe lavorato mezza giornata e il 2 sarebbe rientrato, stamattina ha detto che siccome avrebbe lavorato da casa questo pomeriggio, tanto valeva che rimanesse in ufficio... e ha aggiunto che però sarebbe uscito presto... ma che senso ha???"
brother: "boh"
appunto.
20:44
Season's Greetings!
SuperTechMan non ha capito subito, poi allibito ha iniziato a ripetere ad alta voce quello che sentiva dall'altra parte del cavo:
SuperTechMan: "ah... un Calendario con le foto di zii e cugini!"
SuperTechMan: "mmmm... e ci siamo anche io e lamorachevola?"
SuperTechMan: "ah... la nostra foto del matrimonio è in giugno... e in maggio chi c'è? ... mmm, gli zii P e M..."
SuperTechMan: "in novembre c'è I ..."
io: "e chi l'ha mai vista I ?"
SuperTechMan: "e in dicembre c'è nonna che spegne le candeline!!!"
SuperTechMan: "ah... ce n'è una copia anche per noi?!"
io: ??? !!!
SuperTechMan (ironico): "non vedo l'ora di riceverlo e appenderlo..."
io: "in bagno, magari..."














